Artista e attivista LGBTQ+. Nato il 13 marzo 1985 in Kazakistan. Nel 1993, insieme alla famiglia, si è trasferito in Russia. Fin dall’infanzia ha mostrato interesse per il disegno, con i genitori che sostenevano le sue inclinazioni artistiche, permettendogli di disegnare su qualsiasi superficie in casa.
Nel 2002 si è iscritto all’università, dove ha conseguito una formazione artistica accademica, studiando pittura e scultura. Dopo la laurea, ha iniziato a partecipare attivamente a mostre e a dedicarsi all’arte. Nel 2013 ha avviato la sua attività di produzione di costumi e scenografie teatrali a Voronezh.
Nel 2017, dopo la morte del padre, si è trasferito a Mosca, dove ha iniziato a lavorare in teatro e ad immergersi profondamente nell’arte contemporanea. I temi principali del suo lavoro sono diventati la morte, i disturbi psicologici e l’autoidentità. Nel 2019 si è iscritto all’Istituto d’Arte Contemporanea, dove ha conseguito un diploma in “Teoria e Filosofia dell’Arte Contemporanea”.
A Mosca, la sua arte ha raggiunto nuove profondità, concentrandosi sui temi della morte e dell’antropologia. Tuttavia, la vita ha continuato a metterlo alla prova: dopo la morte della madre e una lunga depressione, ha iniziato a esplorare la corporeità e l’antropologia della morte nel suo lavoro. Le sue mostre personali sono diventate parte dell’archivio dell’arte contemporanea in Russia.
Nel 2022, a causa dell’invasione su vasta scala della Russia in Ucraina e delle persecuzioni da parte del governo russo, l’artista è emigrato in Italia, nella città di Torino. Nel 2023, dopo un anno di vita in Italia, presso la residenza artistica “Stone Oven House” (Rora, Piemonte), ha ottenuto asilo politico in Italia. Nel 2024 ha svolto uno stage presso la “Fondazione Sandretto Re Rebaudengo” a Torino ed è diventato artista in residenza presso la “Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile” a Chieri.
Il trasferimento in Italia ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo nella sua vita e nel suo lavoro. Essendo stato straniero nella società per tutta la vita, affrontando bullismo e omofobia, l’artista ha trovato in Italia l’opportunità di ricostruire la propria identità da capo. L’autoidentità in tutti i suoi aspetti è diventata il tema centrale della sua arte, riflettendo il suo percorso da estraneo a nuova persona, iniziando la vita da zero.